Er Pil de casa mia

imageAdesso per adeguarci, proprio quando stiamo in vacanza, dovremmo ridurre dello 0,2 per cento la spesa per i libri sotto l’ombrellone, il gelato la sera, non parliamo dell’aperitivo o della cena fuori. Quindi non mi prendo la pizza con i funghi ma la margherita, il cono senza panna, il libro meglio quello tascabile…da quanto tempo ragioniamo così. E sopratutto qual’e’ il rapporto deficit familiare / Pil nazionale ?
Piccolo sforzo di memoria: da quando siete autosufficienti ( poi se vi pagano ancora la vita i genitori o i nonni, buon per voi) quanto e’ cambiata la vostra condizione economica in rapporto all’inquilino di Palazzo Chigi o al nome del Ministro dell’Economia ? Scialavate con Tremonti e risparmiavate con Saccomanni? Vi tuffavate nelle monetine come Zio Paperone con Prodi al governo e invece vi schiantavate a fondo deposito vuoto – stile Fantozzi a Capri – con Berlusconi ?
Insomma provate a riflettere su quanto le politiche economiche del vostro paese hanno davvero inciso sulla economia dei vostri 70 mq compresi di moglie, figli e animali domestici.
Io non mi ricordo: o meglio, devo fare uno sforzo pazzesco e al tirar delle somme del bilancio familiare, la componente personale, legata al destino o alla bravura, al fato, al calcio in culo o alla meritocrazia, all’onesta’ o meno nel pagare le tasse, quella ha sicuramente pesato sul mio saldo in banca. Non certo le scelte di Via XX settembre o i calcoli dell’Istat.
Ergo, fustighiamoci un po’, giusto uno 0,2 per cento di autoflagellazioni pero’ e poi ricominciamo, come sempre, come ogni giorno, a pesare, moneta dopo moneta, il nostro family plan; ci fosse davvero un Renzi, ci fosse stato un Prodi o un Berlusconi, un Craxi o un Andreotti, a svoltar i nostri destini personali, beh allora, cameriere, la Pizza, me la porti anche Capricciosa.

 

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