[REQ_ERR: UNKNOWN] [KTrafficClient] Something is wrong. Enable debug mode to see the reason. Il Parma, la Uefa e Giulio Andreotti | Gianluca Semprini Blog

Il Parma, la Uefa e Giulio Andreotti

Il Parma e la UefaIl primo scudetto lo avete vinto grazie a Mussolini, il secondo ad Andreotti – sin da bambino, romanista io, me lo son sentito ripetere. Diventato grande, però, posso raccontare che Andreotti ha vinto un trofeo. Non era uno scudetto e non per la sua squadra del cuore. Nel 2007 insieme al collega del gruppo Espresso Mario Caprara stiamo scrivendo un libro con 17 ritratti di estremisti di destra degli anni 70/80. Arrivati all’ultimo capitolo, quello dedicato alla figura più misteriosa e inclassificabile, quella di Massimo Carminati ( – lasciatelo perdere ci continuavano a ripetere nell’ambiente di destra… ) decidiamo di provare ad intervistare Giulio Andreotti, finito alla sbarra per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli (marzo 1979), proprio insieme a Carminati, e poi finiti entrambi assolti. Per l’accusa sarebbero stati l’uno l’esecutore materiale insieme al mafioso La Barbera, l’altro il mandante con il boss Badalamenti. Il Divo Giulio si salvò grazie ad una clamorosa e abbastanza rara assoluzione senza rinvio in Cassazione (ottobre 2003) dove arrivava con una condanna sul gobbone di 24 anni. Quattro anni dopo l’uscita di scena dal processo otteniamo, sinceramente con poco sforzo, di andare a parlare dei presunti rapporti tra l’uomo che e ‘stato la Politica in Italia per 50 anni e un delinquente considerato da alcuni giornali ancora un boss potentissimo. Ci accoglie nel monumentale studio di Piazza San Lorenzo in Lucina la nuova segretaria, la mitologica signorina Enea è morta da qualche anno. Nell’attesa ci accomodiamo su due divani ad angolo divisi da una strana scultura. Vedendola da vicino pero’.. – Mario questa e’ la Coppa Uefa – - Ma che stai dicendo ? – - Ti giuro, guardala, vabbe’ che sei della Lazio e non ti intendi di trofei – il mio bieco provincialismo da tifoso viene interrotto dal Senatore a Vita in persona. Non sto qui a raccontarvi il nostro colloquio, un’ora praticamente di nulla, dove il Divo più che seduto, infossato su un divanetto nel suo studio, respinse ogni domanda portando il discorso laddove voleva Lui, cioè il nulla. All’uscita però trovai il vero coraggio… – Senatore, mi scusi ma quella è la Coppa Uefa? – Sì, mi rispose con la sua tradizionale flemma – e con un ghigno ben conosciuto sottolineò – me l’ha regalata il Parma, anni fa, ma non so proprio cosa farmene. Ho provato a regalarla a mia nipote ma non la vuole… Per un attimo lo stavo facendo – chiedere a Belzebù in persona di regalarla a me la Uefa – t’immagini che scena io che esco dallo studio di Andreotti correndo a braccia alzata con la Coppa urlacchiando come un pazzo per Piazza San Lorenzo in Lucina. Per anni mi sono chiesto se fosse quella vinta nel 1995 con le reti di Baggio (Dinoooo, come sottolineava Pizzul) o nel 1998 con Crespo e Chiesa. E soprattutto quale mai era stato il favore che aveva ricevuto Calisto Tanzi da Andreotti per lasciargli addirittura la Coppa. Ps. Oggi il successore della famiglia Tanzi, Ghirardi, si è dimesso dopo che il Parma è stato escluso dalla Uefa conquistata sul campo, per aver ritardato il pagamento Irpef di alcuni giocatori.

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