Isola Varano 3: capitolo finale

Basta anche il blog va in vacanza, poche settimane e i pochi lettori saranno già ben ammorbati. Prima, pero’ l’ultima capitolo della saga sulla “Battaglia dell’Isola Varano”.
Brevissimo riassunto delle puntate precedenti: arrivato in questa prima parte del Gargano che dovrebbe essere un unicum per spiaggia mare e lago, insomma una natura selvaggia che qualsiasi amministratore civilizzato tutelerebbe mi sono trovato questo spettacolo…

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I dieci chilometri di istmo in provincia di Foggia, nel territorio del comune di Ischitella, deturpati dalle mareggiate, ma sopratutto da amministratori poco lungimiranti che: a) non tutelano l’unica bellezza di un territorio – diciamolo chiaramente – di per se’ abbastanza insignificante; b) non capiscono che in un periodo di crisi il turismo e’ merce rara e se tu al cliente del tuo territorio non dai i servizi ( e chi viene qui ormai tollera la mancanza di bancomat o wi-fi) ma sopratutto non dai la regola basica di una spiaggia pulita, il turista non viene più e quel poco d’indotto se ne va a far fottere; c) a primavera ci stanno anche le elezioni regionali e all’amministrazione di Ischitella di cui non conosco i nomi, dico, diamine, le regole di base della politica elettorale, ma fatevi belli almeno in questa stagione no?
E invece, guardate le foto, no…

 

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Nel primo articolo sul blog avevo mirato in alto, smuovendo il presidente della Regione Puglia Vendola, che mi aveva addirittura risposto, dicendosi indignato, ma con le mani legate, perché la pulizia delle spiagge e’ a cura delle amministrazioni locali. Nel secondo articolo avevo spostato il tiro mirando più vicino, verso appunto l’arroccato comune di Ischitella, il cui assessore al Turismo che mi aveva risposto al centralino (per tre giorni silenzioso), mi aveva – dopo essersi cosparso il capo di cenere per la merda presente in spiaggia – convinto che il problema era antico di amministrazioni precedenti ma la sua, grazie anche ad una certa pressione che arrivava dalla Regione, anche per le accuse sul blog, legna, plastica, latte, carcasse e via dicendo sarebbe state rimosse dal paradiso a breve: il problema non erano i fondi per allontanare i rifiuti, ma quelli per differenziarli.

 

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In mezzo alle polemiche via blog, avevo notato una ruspa pulire, ma era quella del proprietario di un agriturismo che aveva deciso di bonificare un tratto a sue spese, (lo stesso farà probabilmente anche il titolare di un altro lido ) nonché monitorato tutti i giorni al mattino il lavoro di tre operatori ecologici, che iniziano presto e finiscono presto e di solito, dopo aver levato due- tre sacchi se ne vanno lasciando il peggio sulla spiaggia.
Poi mi sono detto: ma chi te lo fa fare? Sono in vacanza, quindi la smetto, la mia lotta stile Nimby finisce con una sonora sconfitta, qui dove nel dicembre del 2009 sette capodogli spiaggiarono, morendo per cause ancora misteriose (forse il dolore per quella natura così deturpata anche ai loro occhi?) , qui dove poche ore fa anche una tartaruga marina gigante e’ morta ( in questo caso, la carcassa incredibilmente rimossa dopo soli due giorni), qui mi vado a rispiaggiare anche io, tentando di rimanere nel punto di lido pulito, senza guardare oltre. Un’ ultima curiosità mi rimane: mi piacerebbe vedere il salotto di casa, il giardino di casa, la stanza da letto, ma si’ esagero, anche il bagno di sindaco e assessori di Ischitella. Li tengono puliti come quella spiaggia, gioiello, che dovrebbero amare e conservare come loro proprietà ?
Chi amministra male, pensa male. E sopratutto vive male.

 

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  1. Acanalis scrive:

    Ok capisco la suspense, ma così ci lasci con una tristezza …

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