Ma che sapore ha, una giornata uggiosa (al mare)

Se tutta l’estate sara così incerta, prepariamoci: #occupyiltempo senza andare al mare, senza passeggiare in riva, senza aperitivi al tramonto, comunque senza. Perché per tradizione, al mare ci sono meno comfort, meno linea, anzi quasi zero linea, con il risultato che l’ipad diventa molto utile sopratutto come vassoio per il caffè.
E allora ecco alcuni rimedi: il Tropico da noi ha previsto la classica mattinata di sole al mare e la classicissima mezza maratonina di mezzogiorno e mezzo, di corsa verso casa, mentre stanno partendo fulmini e saette. Visto che il clima consiglia una polentina con salsiccia, suvvia siamo sempre in costume, quindi si opta per una baulata di linguine alle cozze innaffiate da un bianco secco. Quello gelato pero’. Di secondo, beh di secondo suvvia, siamo sempre in costume, e la linea impone una insalata mista, lattuga, pomodorini, sedano e uno spolvero di ipocrisia.
Intanto fuori tuona, il momento e’arrivato: pennicone tamburellato con sveglia mostruosa alle 16 e 25 dopo un sonno pieno di incubi da mitile.
Ora la parte più difficile: che se inventamo per il pome ? Utilizzata l’eredita di Steve Jobs per portare il caffè siamo più svegli e ansiosi di prima. E ora ? Scartate le carte, nel senso che l’ultima scala 40 l’ho chiusa con il sottofondo di Mike Francis, quindi Modiano può attendere, ascoltati i ricordi di prigioniero di guerra di nonno (merce rara, oggi davvero merce rara), lavati e cambiati i bambini, digerita finalmente la linguina, mangiata l’albicocca, riprovata la connessione con l’ipad (l’unico punto decente dove almeno scarica i giornali e fa girare normalmente twitter e’esattamente al centro del nubifragio, si inizia a programmare la serata: la sagra della pettola probabilmente e’stata annullata, anche il cinema sotto le stelle, anche il televisore l’ho messo rigorosamente fuori al coperto, con Sky a segnale pieno, ma il divano, anche quello, e’stato rimosso causa maltempo, e quindi o ci spariamo un film in piedi come i cavalli, o niente.
Mugina che ti rimugina, sono arrivate le sei, sotto al porticato sembra di stare nella metro di Tokyo. Leggo nell’ordine, tutto rigorosamente cartaceo, Panorama, Gente, Chi, Diva e Donna, 33 pagine del mio tomo su Galeazzo Ciano di GB Guerri, il diluvio e’diventato pioggerella, sta per smettere, siam già pronti a rimettere la protezione 60 ai bimbi, e domani ? il meteo-paraculo dello smartphone iconizza sole, nuvola e pioggia, come se Barbanera nell’oroscopo del giorno ti predicesse la possibilità di morire nel giorno più bello della tua vita.
Invece e’solo un giorno di pioggia, di luglio, al mare: il sapore che lasciera’ non sara’ di sale, ma molto, molto più dolce.

 

Una-Giornata-Uggiosa-cover

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