Oddio, sono diventato razzista ?

Le curve degli stadi negli anni Ottanta cantavano, ” squadra xy merda, squadra xy merda, TBC, TBC, figli di puttana, figli di puttana, serie B, serie B”. Senza avventurarsi nell’analisi semiologica di questo pregnante messaggio controrivoluzionario, bisogna notare che il Beppe non ci va molto lontano come contenuto. Al posto della squadra mettici il migrante, leva la serie B e metti i Paesi di provenienza, che sono anche peggio, la Lega pro del mondo, e il motivetto e’sempre lo stesso.

radiografia tbc

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Grillo dunque accusa i migranti di portare la TBC, sette telespettatori su dieci gli danno ragione nella domanda del giorno di Sky, giro la questione in diretta a Matteo Salvini, e il leader della Lega se la ridacchia, ovviamente, dicendo ” adesso anche Beppe si e’svegliato”; in tempo reale una telespettatrice mi da’ del razzista, perché facendo così spargo il terrore e sopratutto non ho attaccato Salvini, perché la pensa come Grillo, perché la pensa come sette telespettatori su dieci.
Ora, tralasciando l’accusa di essere di parte o meno, tanto quando stai in diretta ti etichettano come di destra, trenta secondi dopo di sinistra, poi filogovernativo, poi antigovernativo, mi sono messo davanti allo specchio e mi sono semplicemente chiesto : se penso che gli immigrati da noi siano troppi sono razzista ? Se penso che il loro dramma umano non puo’esser gestito solo dall’Italia, sono razzista ? Se penso che possano portare con se’ rischi anche per la salute mia e dei miei figli, sono razzista ? Se penso che sotto casa mia, quartiere di medio livello di Roma, la situazione stia diventando fuori controllo, con il primo rom che chiede l’elemosina sotto il portone, il secondo a dieci metri, il terzo dopo venti metri al cassonetto, sono razzista ? Se penso che chi governa Roma, chi governa in generale, raramente e’ a contatto con il fenomeno, perché lui e i suoi figli vivono sempre lontani da quell’aspetto che può impaurire maggiormente dell’immigrazione – legato sopratutto alla piccola criminalità, al vagabondaggio, e quindi non coglie proprio il problema – sono razzista?
Evidentemente si’, sono uno dei sette su dieci. Un uomo medio che vive in un quartiere medio.

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