Unico neo, il Colosseo

image

Un romano che non è mai entrato al Colosseo.

Eccomi. Forse una gitarella da bambino, ma non ne sono troppo convinto, o almeno non ne ho alcun ricordo. Certo, invece, è che non ho mai pensato di portarci né mia figlia grande, né i piccolini, già sottoposti invece alla visione obbligata di decine di musei e chiese minori di Roma. Il Colosseo non mi ha mai attirato, sarà paradossale ma l’ho trovato sempre un monumento supervalutato…

A proposito, non ho mai stimato troppo neanche il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, soprattutto per l’atteggiamento di grandissima giudaica (da Giuda) lealtà dimostrata nel passaggio Letta – Renzi, e per il suo di poco gusto  sms alla “tengo famiglia”, nel quale invitava i compagni votare la sua si compagna, diventata poi moglie, la giovanissima Michela Di Biase. Che oggi è consigliera comunale del Pd e , guarda il caso, presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale.

Lasciamo perdere il concetto assai aleatorio di meritocrazia nell’era della sinistra renziana, che merita un post a parte, qui però a far notizia proprio quel tweet, buttato li’ quasi distrattamente, di domenica, (chissa’ magari dopo un interessato consiglio di famiglia) nel quale il  Ministro preannuncia un ritorno di gloria per il Colosseo, non più solo monumento per oziose passeggiate nella storia. Sposando l’idea dell’architetto Manacorda  il Colosseo potrebbe tornare ad essere la vecchia, arena, attiva. Senza leoni ne’ gladiatori ovviamente.

Bene, non lo si può dire direttamente, ma l’idea è chiara: il Colosseo torni ad essere un arena attiva, per spettacoli di teatro, musicali, che ne sai anche sportivi, magari un bel match di boxe in memoria delle lotte che furono. Ci pensate al successo? Romani patrizi, ma sopratutto ricconi americani, oligarchi russi, funzionari corrotti cinesi, tutti in fila per un biglietto con vista Arena. Con bagarini annessi che si vendono una esclusiva Tribuna Cesare, un Distinto Augusto, una Curva Diocleziano. Insomma panem (magari per le secche casse del Campidoglio) et circensem. Nessuno a sinistra lo potra’ a oggi ammettere chiaramente, ma in fondo che cosa lo ha ristrutturato a fare il mecenate Della Valle ? Coraggio compagni, esortano Franceschini (e compagna), alziamo i pollici. E troviamo una ragione per entrare per la prima volta nell’arena. A proposito, bibitaro, ce l’ha il Borghetti ?

Lascia un Commento